Il potere è nelle parole

Il potere è nelle parole
Mi rende felice scrivere libri. Perdippiù ...ne uccide più la penna che la spada...

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giovedì 9 novembre 2017

Banana Republic

Quali sono le notizie del giorno? Boh. Trump in Cina? Le borse in ribasso? La Catalogna? I femminicidi? I problemi interni del Pd? Mmmm...
A me, risulta interessante 'archiviare' le notizie e poi tornarci su, col senno del poi. Un po' perchè così facendo la componente 'rabbia' si attutisce ed un po' per controllare gli sviluppi (rispetto alle promesse, magari..).


Verso metà luglio mi arriva via Whatsapp un video del 'solito signore inc...ato' (qui sopra...) e così verifico la notizia. Beh, in rete ho avuto di che farmi rizzare (cadere) i capelli. Me ne restano pochi, ormai...

Alcune cose mi sono rimaste impresse: "Per chiudere gli ospedali si costruiscano gli eliporti".  
E... "..le nuove strutture forniranno la scusa per depotenziare ulteriormente la sanità... e i presidi sanitari..." 
E ancora... "...evitiamo a chi è stato generoso di farsi passare la voglia di esserlo ancora." 
Infine: "... questo è devastante perchè poi la gente non crede più a nulla".
Vorrei far notare le date: la notizia circolava sulla 'stampa' a metà luglio. Le tv nazionali ne hanno parlato a fine settembre. Oltre due mesi dopo. Il massimo dell'attualità.

(Io faccio uguale, ma per ragioni diverse.... vi prego di notare).

In questo post vorrei esplorare la questione del 'non credere più a nulla', nel senso che bisogna piuttosto saper distinguere a cosa credere e a cosa no. Ai politici?  Non ci credo. Per antipatia o altro? No.  E' un lavoro duro. Bisogna mentire costantemente agli elettori per arrivare alla 'poltrona'. 
All'emergenza terremoto? Non ci credo. 
Sono abbastanza grande per aver capito. C'è poco da capire e non ci vuole molto per farlo.
Basta andare su Wikipedia per avere i numeri (se non si hanno gli anni e l'esperienza di averlo vissuto in prima persona).
La realtà è che viviamo in un Paese sismico, in cui ogni 15-20-30 anni arriva un terremoto 'importante' (quelli di bassa intensità sono praticamente costanti, su base annuale o biennale
al massimo).
Bene, calcolando che ci vogliono 30anni per ricostruire un'area terremotata, significa che appena finito di ricostruirne una, ci tocca già la prossima (e non serve fare gesti scaramantici. La realtà è questa). 
Dal punto di vista 'bilancio dello Stato', ci dovrebbe essere un fondo 'perenne' destinato ai danni da terremoto.
Nessun terremoto dovrebbe rappresentare un'emergenza in un Paese 'conscio' della sua sismicità.
E non sono i 'politici' che risolvono i problemi. Il politico parla di burocrazia, fa riunioni a porte chiuse, si preoccupa di chiarire che 'nessun euro è sparito'.... prende decisioni assurde sprecando e sperperando il denaro dei 'contribuenti'.
Decisioni che un comunissimo cittadino con un'istruzione di primo grado (la 5a elementare...) prenderebbe più saggiamente.
Ma si sa, il buon senso è una cosa, l'interesse 'politico' è un'altra. E le necessità dei cittadini... sono irrilevanti di fronte all'interesse politico....
Ma come al solito, quanto espesso qui sopra è assolutamnte sbagliato....


Felicità
Enzo

martedì 7 novembre 2017

Sicilia in moVimento

Giorno più giorno meno, sono passati 5 anni da quando ho scritto "Che ci fa Grillo in Sicilia?" (link).
Il concetto 'politico' è sempre quello, nel senso che le elezioni siciliane non si spiegano con le parole, ma con i numeri. 
I numeri del riassunto qui sotto. 
Rispetto al 2012 è cambiato di poco (i dati sulla popolazione sono più aggiornati) e le regioni chiave e quelle 'trascurabili' sono sempre quelle.
Però ho esteso un po' il concetto di allora includendo nei conteggi 'rilevanti' anche Puglia e Toscana (entrambe le regioni superano il 6% del totale della popolazione): mi sono accorto che in 9 regioni su 20 si concentra l'80% dei voti. 


Il resto sono chiacchiere. La verità è che la Sicilia è al 4° posto per rilevanza elettorale ed è ancor più rilevante sotto altri aspetti nell'ambito generale della Nazione.
Non ho commenti 'politici' da fare, nel senso che la propaganda ha già 'spiegato' tutto agli itaglioni: non si può 'consegnare' il Paese al M5S.
Peccato che il M5S pare destinato ad arrivare ai numeri che servono per governare questo Paese senza 'alleanze'. Ah, già... dimenticavo che l'opinione del 'popolo' è irrilevante.
Forse a causa della scarsissima affluenza alle urne? Mah !


Felicità
Enzo

P.s. : per la memoria:


Migranti ed emigranti

Mentre tutti parlano della Sicilia per le recenti elezioni, prendo spunto da questa regione per la faccenda 'immigrati'. Il mese scorso mi hanno colpito le notizie sugli 'immigrati' .... italiani, però. .... I nostri espatriati. Più che altro mi hanno colpito i numeri che ho sentito/visto e dato che oggi sono stati pubblicati i dati 'ufficiali' sull'immigrazione verso l'Italia (http://www.interno.gov.it/it/sala-stampa/dati-e-statistiche/sbarchi-e-accoglienza-dei-migranti-tutti-i-dati), vorrei rendervi partecipi di qualche piccola considerazione numerica. Comincio dagli italiani che se ne sono andati:
107.000 nel 2015; 
124.000 nel 2016. Un 16% in più, circa.

Per me, che amo cercare un riferimento concreto con il mondo reale, significa che 'Udine si è svuotata' completamente (nel 2015). Trieste 'si è svuotata per metà' (nel 2016).
Mi colpisce anche il dato sull'incremento degli espatrii: 
tra il 2008 e il 2014 un 50% in più di espatriati (tutte le età comprese).
Oltre il 60% di aumento tra i 15-29 anni e... 
oltre l'80% di aumento tra i 40-49 anni !
Eh no, non sono i pensionati che se ne vanno (come vorrebbe farci credere Boeri, presidente Inps), ma la parte più attiva ed istruita della popolazione.

Per contro, (solo dati del 2016) sono arrivati in italia 181.000 stranieri; il che significa che il bilancio demografico è positivo per 57.000 abitanti in più (181.000-124.000). Dall'Africa e dal Bangladesh. 
Niente Siriani nelle statistiche, non appaiono se non (forse) dove c'è l'asterisco.
Lascio ad ognuno le proprie considerazioni e mi limito a far notare il divario di istruzione tra chi se ne va e chi arriva. 
Se abbiamo speso solo 100.000 euro pro-capite per l'istruzione (ultra decennale) di chi se ne va... nel 2016 sono usciti dall'Italia 12.400.000.000 € di investimenti a lungo termine.
E se supponiamo che ogni emigrato italiano produrrà un reddito pro-capite di 20.000 €/anno (altrove), nei prossimi anni ci mancheranno 2.480.000.000 €/anno di Pil (come minimo) (124.000 x 20.000).

Senza contare che dovremo ri-spendere altrettanto per l'istruzione e 'l'inserimento' degli immigrati. Ma al di là delle considerazioni economiche, la conseguenza maggiore è data dal cambiamento della nostra società nel suo insieme: avremo sì maggior ricchezza culturale, ma sicuramente unita ad un grado di istruzione ancora più basso di quello attuale, di per sè tra i peggiori d'Europa...



Felicità
enzo

sabato 14 ottobre 2017

Bestiario di italiano, 2nda parte

Continuo un po' con l' 'italglese' che in questi giorni mi ha stufato. Rigorosamente in ordine sparso :

'trendy' = figo, alla moda, che segue la 'tendenza'
'spending review' = revisione (al ribasso) della spesa (pubblica)
'audience' = auditorio ( di persone), pubblico che ascolta
'austerity' = austerità, sobrietà

'bipartisan' = bipolare, bilaterale, 'bipartitico' (una 'cosa' condivisa da partiti anche opposti tra loro)

'bond' = obbligo, impegno (usato per 'obbligazione' in campo finanziario)
'boss' = capo
'card' = carta, tessera
'voucher' = tagliandino, buono, ricevuta, 'gettone'.
'workshop' = laboratorio, officina, bottega (si usa per 'seminario' :) )
'coach' = allenatore di una squadra
'competitor' = concorrente, chi partecipa a una competizione
'penalty' = calcio di rigore (nel calcio)
'compilation' = raccolta (di canzoni)
'corner' = angolo (il calcio d'angolo nel calcio)
'display' = schermo, visore (di un apparecchio fotografico)
'location' = posto, luogo, località, sitio
'news' = notizia/e
'look' = aspetto, apparenza, immagine
'outing' = gita, andare fuori, l'uscire di casa (usato come 'rivelare, svelare' l'omossessualita altrui)
'escort' = scorta (di scorta, di ricambio), ma anche, accompagnatore
'gossip' = pettegolezzo
'know how' = competenza, maestria, conoscenza
'download' = scaricare (un carico, un peso)

'outlet' = presa (di corrente, per esempio), uscita, scarico, sbocco, sfogo, foce (si usa per 'spaccio aziendale' !!)

'outsourcing' = fornitura dall'esterno (di un bene, di una lavorazione, di un servizio) (viene tradotto come 'esternalizzazione')

'flyer' = aviatore, filatoio (si usa per 'volantino pubblicitario')

'fair play' = letteralmente: gioco giusto, L'essere corretti, la correttezza in generale (nel gioco, negli affari, in politica, nel comportamento
'premier' = capo del governo, primo ministro
'test' = prova, esame
'reception' = accettazione, ricezione
'shopping' = gli acquisti, le compere, fare la spesa
'show' = spettacolo
'stalking' = inseguire, cacciare, correre dietro a, perseguire, perseguitare, seguire
'online' = in linea, all'ascolto
'minions' = servitori (la servitù delle case signorili di una volta), scagnozzi.

'cover' = copertina, coperchio, copertura (ma in italiano si usa per la 're-interpretazione' di un pezzo musicale)

Ce ne sono altre, ma mi fermo qui... non ne posso più !! Ca..o !!!

Felicità
Enzo

venerdì 13 ottobre 2017

Bestiario di italiano

Non so esattamente quando, ma uno dei giorni scorsi ho spento l'autoradio mentre guidavo. Non so se capita anche ad altri, ma dopo una ventina di minuti di 'italglese' ne avevo le scatole piene ed ho 'zittito la bestia'.
In ordine sparso alcune delle parole che vengono usate dai 'media' (abbreviazione della parola inglese 'mass-media' = mezzi di comunicazione di massa), ovvero radio, tv, siti internet, ma soprattutto dai politici per non farci capire di cosa stanno parlando e/o cosa stanno dicendo.

Ecco, già la parola 'internet' non è italiano. Preferisco 'siti della rete'. ... Il radio-giornale spiega la 'manovra da venti miliardi' così finanziati:
- 5 miliardi dai tagli alla spesa pubblica (mai ridotta negli ultimi 30 anni!).
- 5 miliardi dalla lotta all'evasione fiscale (...ha ha ha... mi vien da ridere. Ve lo traduco in italiano 'parla come mangi' : 'la guardia di finanza metterà multe di ogni tipo per qualsiasi tipo di infrazione alle medie, piccole, micro imprese... oltre che ai comunissimi privati cittadini). (Quanto 'raccoglieranno'? 1 miliardo?)
- 10 miliardi in 'deficit' (cioè 'in carenza', cioè 10 miliardi che non abbiamo. Quindi, tramite aumento del debito pubblico).
Già questa notizia, con la parola 'deficit', mi aveva 'rotto'. Poi... sento cose come...

'fake news' = notizia falsa (traduzione trovata in rete). Invece, 'fake news' ha senso di 'notizia infondata', 'notizia inventata'.
'killer' = assassino, omicida.
'selfie' = autoscatto (fotografico)
'Playlist' = scaletta musicale (radiofonica)
'Jobs act' = legge (act) sul lavoro (job)
'Hashtag' = 'etichetta del cancelletto' (da tradurre come 'voce' o 'alla voce...')
'Social network' = rete sociale
'Sui social' = sulle reti sociali
'Form' = modulo, scheda (da complilare)
'Ticket' = biglietto
'Welfare' = stato sociale del benessere
'Stepchild adoption' = 'adozione del figliastro' (cioè l'adozione del figlio del proprio compagno/a)
'Mission' = 'scopo', 'missione', 'dichiarazione d’intenti', 'credo' di un’azienda.
'Startup' = nuova azienda. Ma si usa nel senso di 'nuova azienda innovativa'.
'Sexy' = sensuale
'Web' = rete, tela, intreccio (esempio: spider-web=regnatela)
'Target' = obiettivo, bersaglio da colpire.
'Goal' = scopo, meta, obiettivo da raggiungere.
'Net' = rete, netto.
'Cool' = figo. (già obsoleto, in inglese !)
'Outfit' = abbigliamento esterno (non intimo).Cioè l’insieme di capi di abbigliamento e accessori scelti per l'occasione.

E poi, ancora: 'Brand', 'marketing', 'Videoclip' ...

'Break' = pausa (pausa caffè - coffee break)
'All inclusive' = tutto compreso
'Star' = stella (del cinema, della musica, dello sport)

Arrivo all'aeroporto di Trieste e cosa leggo sullo schermo? "Schedulato" !! All'aeroporto! Inglese italianizzato! Mi sento male....

Durante una navigazione in rete trovo -per puro caso- la traduzione di 'live' = 'dal vivo'. Mi viene da vomitare... In italiano si dice 'in diretta'.  'Dal vivo' si dice in spagnolo, con il termine 'en vivo'Ma in italiano l'espressione equivalente è proprio 'In diretta'. Ma forse, chi scrive sui siti è troppo giovane per saperlo / ricordarlo.

Forse, è uno dei motivi per cui gli itaglioni, siano giovani siano vecchi/adulti, sono gli ultimi nella classifica della "capacità di comprendere un testo". Lo dicono i dati Ocse del 2013 basati sull'ultima indagine Piaac (Programme for the International Assessment of Adult Competencies).

Riusciremo noi itaglioni a ri-imparare a scrivere e parlare la nostra lingua, senza esibire un 'finto inglese' -che non comprendiamo appieno- anche quando non ce n'è bisogno?

Ancora una volta, il livello di stupidità, ignoranza ed apatìa del cosiddetto 'popolo' (a cui anch'io appartengo, sia ben chiaro) è a livelli incredibili....

Felicità
Enzo

giovedì 5 ottobre 2017

Cataluña ... el dia despues

El dia del voto catalan ya pasò... con sus eventos (crueles) y sus resultados.
Ahora que hay algun numero sobre el cual reflexionar, aquì les dejo algo de  materia de reflexion.
Casi todos se enfocan en el 90% del 'sì', para que el proceso de independizacion se pueda llevar a cabo. Otros, se enfocan en las acciones de la policia nacional, de la guardia civil, en el discurso del primer ministro, en el discurso del rey...
Mmmm... En lo personal, he mirado otro dato: el 40% de los 'derechohabientes' han votado.
De este 40%, el 90% es para la 'independencia' y el restante 10% ha votado 'no'.
La participacion al voto ha sido inferior al 50% y esto es lo que deberìa de sobresalir antes de cualquier cosa... En lo personal, mi deduccion es que ... no es cierto que la 'independencia' sea lo que la mayorìa de los catalanes quiere. 
Es algo no-cierto porquè (opinion personal, n.d.a.) el numero de votantes es demasiado bajo.
Este punto de vista, no quita ni impide las demas observaciones sobre exceso de impuestos  y otros problemas de Cataluña vs. España, de acuerdo?
Tampoco estoy diciendo que no se le impidiò (con la fuerza...) votar a nadie... de acuerdo?

Vì en la tele el rey (no escuchè todo el discurso...) y lo he oido hablar de 'democracia'. Un rey, un monarca, (en regimen de 'monarquia'... hay 'democracia'???) que habla de democracia me hizo recordar un libro: 'Common sense', de Thomas Paine, escrito en Philadelphia el 14 de febrero  1776, poco antes de que EU proclamaran su 'independencia' de Englaterra.
Las razones Americanas eran las mismas: Demasiados impuestos y auto-determinacion.

Volvì a escuchar el audiolibro en estos dìas y la verdad,  podrìa haber sido escrito... ayer.
Pero era el 1776. Como que algo de la historìa se repite...

Abrazos,
Enzo

martedì 3 ottobre 2017

Mexico lindo y querido en el corazon

Ya anda desvaneciendo (aqui, en Italia) la 'noticia del dia' sobre el temblor de Mexico del pasado 19 de septiembre, pero no se va mi tristeza. Puebla, Cuernavaca, el Distrito, el Edo. de Mexico son lugares que conocì bastante bien. Toda mi familia mexicana, gracias a dios està bien. 
No logro contactar soltanto una amiga (una sola), desde entonces, y es algo triste, que no te deja, aunque los diarios ya hablen menos de Mexico. Lo he vivido, un temblor : tenìa yo 10 años, pero ... 
nunca lo voy a olvidar. No es algo que 'pasa' en una semana u dos, tampoco en un mes. Siquiera en un año. No tengo palabras para expresar lo que siento... 
Solo recuerdo el cd de Julio Iglesias 'Raices' (dedicado a Mexico) que comprè cuando vivìa en el D.F.
Mi cancion favorita era 'Mexico lindo y querido', asì como la canta el. Me gustaba aun mas de como la cantan los mariachis y la sigo prefiriendo a la version original. La letra es maravillosa, aunque varia un poquito, segun quien la interpreta:
" Poder de la guitarra mía, al despertar la mañana
Quiero cantar mi alegría, a la tierra mexicana
Le canto a sus volcanes, a sus praderas y flores
Que son como talismanes del amor de mis amores

México lindo y querido, si muero lejos de ti
Que digan que estoy dormido y que me traigan aquí
Que digan que estoy dormido y que me traigan aquí
Mi México lindo y querido, si muero lejos de ti

Que me entierren en la sierra
Al pie de los magueyales
Y que me cubra esta tierra
Que es cuna de hombres cabales

Voz de la guitarra mía, al despertar la mañana
Quiero cantar mi alegría, a la tierra mexicana
México lindo y querido, si muero lejos de ti
Que digan que estoy dormido y que me traigan aquí

Que digan que estoy dormido y que me traigan aquí
Mi México lindo y querido, si muero lejos de ti
México lindo y querido, si muero lejos de ti"


(La cancion empieza al minuto 3.45....)
(...y aqu' abajo el listado de los temblores que han golpeado a Mexico en los siglos...)

que viva Mexico
Enzo

p.d. : mi amiga ya me contactò unos dias despues de este 'post'. Todo bien !!!! :)))))

mercoledì 27 settembre 2017

España y la democracia

En estos dias la noticia mas recurriente en los telediarios italianos es la del referendum para la indipendencia de Cataluña. Hay buenas probabilidades de que la mayorìa de los ciudadanos catalanes ya no quieran pertenecer a España, sino constituir un nuevo Paìs, indipendente de la 'Madre Patria'. No se trata de 'Spain-exit' u de 'Catal-exit', nada de esta naturaleza 'continental'; un simple referendum para averiguar si es cierto que en Cataluña la
mayorìa de los ciudadanos quier ser reconocida como 'Catalan' en lugar de 'Español'.
Mas o menos lo mismo se ipotizò en Italia con la 'Padania', en los '90; con la diferencia de que 'Padania' nunca existiò 'fisicamente' como regìon de Italia. 
La razon pero era la misma: la 'Padania' (las regiones del norte de Italia, atravesadas por el rio Po; en realidad la region de Lombardìa) es contribuidor neto del Pais, o sea, paga mas impuestos de los que el gobierno central restituye. Tal vez los catalanes ya no quieren 'derrochar' sus impuestos para el sustento de otras regiones de España. En Italia, al fin, no pasò nada. La 'Liga Norte' no logrò 'fraccionar' màs el Paìs y se transformò en otro partido mas, igual de derrochador y corrupto como los demàs partidos.
La situacion catalana es diferente, en el sentido de que la 'independencia' es algo factible: las persona, los ciudadanos comunes, concretamente, quieren 'destacarse' de España.
...Y aquì es donde entra en juego la 'democracia'. No hay democracia, asì de simple. 
Si hubiera, el gobierno de Madrid no habrìa enviado la guardia civil y soldados 'escondidos' en buques de varia naturaleza. Tampoco hubiera detenido a nadie. En presencia de 'democracia', el gobierno toma acto de la voluntad popular y la respeta. El 'si' u el 'no' no son todavia un hecho, pero al gobierno de Madrid no le importa. Le importa asegurarse que Cataluña 'quede' bajo el gobierno de España... por simple conveniencia economica.
Si Cataluña 'se va' de España, se van tambien los impuestos que recibe el gobierno. Esto es todo. Y es algo inaceptable. Creo que el gobierno madrileno ya tiene suficiente con la 'cuestion vasca'.
No tengo comentarios que hacer; solo digo que la 'democracia' es una palabra inutil (en el mundo de hoy, sin importar de cual Paìs se hable) y peligrosa para 'el pueblo', cuando descubre que se trata de una mentira. Màs vale saberlo de antemano que descubrirlo demasiado tarde.
Como aficionado de motos, solo recuerdo que Marc Marquez rehusò asisitir a una ceremonia para no darle la mano al rey: 'No puedo darle la mano a quien se toma la mitad de mis ganancias' fue su explicacion a su comportamiento 'politicamente incorrecto'.
Felicidad
Enzo

giovedì 21 settembre 2017

La 'ripresa' che non c'è


Negli ultimi giorni ho visto/ascoltato più telegiornali del solito: pioveva e così le attività 'd'ufficio' prevalgono su quelle all'aperto....
L'insulto costante alla nostra intelligenza (leggi 'presa in giro', n.d.a.) è sempre più insopportabile. "Il nostro Pil è a +1,3%; no, +1,5%; no, +1,4%."
"La ripresa c'è, fragile, ma innegabile..."
Le frasi più ripetute. Renzi, Gentiloni, Padoan e Co. ci riempiono le orecchie con la 'ripresa'.
In realtà un +1,5% di Pil non vuol dire niente, ancor meno che siamo in 'ripresa economica'. Neanche 'produzione industriale + 4%' vuol dire niente. Perchè... basta fare un 'click' alle macchine ... e queste producono il 5, 6, 10% in più.... (a parità di manodopera). Parola di ex direttore di produzione!
Io non so se sono fra i pochi a notarlo, ma mentre il tg parla di ripresa, scorrono i cartelli: "export + 5%"; "import + 10%"; "disoccupazione giovanile 40%. (E Boeri dice che abbiamo bisogno degli 'immigrati' per pagare le pensioni future....). 
Una 'buona' attività economica (non ce ne frega niente della 'ripresa'; ci interessa l'attività economica in generale....) è tale quando il tasso di disoccupazione è basso, diciamo il 4-5% 'fisiologico'.
La verità? 
Dai tempi delle dimissioni di Burlasconi, il debito pubblico è passato da 1900 mld a (circa) 2300 mld. Ecco, la 'ripresa' è tutta lì. Nel debito. Ma quello non ce lo vengono certo a sventolare al tg. Non ci può essere 'ripresa' se l'import cresce più dell'export. Dove sta la 'ripresa' se importiamo più di quanto esportiamo?
Poi... 
La7 ha trasmesso il film "911 farenheit" qualche notte fa... Credo sia la prima volta che una tv trasmette questo film (alle 23.30, naturalmente...). La visione di quel singolo film vale più di 2 anni in qualsiasi facoltà di economia e commercio (opinione personale, n.d.a.).
Ieri sera invece, durante un po' di zapping, mi sono imbattuto in un altro film : "No escape - Colpo di Stato". Niente di speciale se non per una scena in cui un 'Manager' spiega al suo subordinato il perchè della rivoluzione in corso. "Si ribellano perchè sanno che stiamo prendendo il controllo del loro sistema idrico". 



La stessa scena che su youtube si trova a questi link ( fra i tanti) : https://www.youtube.com/watch?v=k5ZCdoFuAkQ;  https://www.youtube.com/watch?v=40UmYGea_iM .
Cinque, sei, otto anni fa le trovavi solo in rete, questo tipo di informazioni. Adesso, le hanno messe pure
nei copioni dei film.  Il livello di stupidità, ignoranza ed apatìa del cosiddetto 'popolo' è a livelli incredibili....

Felicità
Enzo

venerdì 15 settembre 2017

Guadagnare 800mila €uro in 3 anni

Max è una bella persona, un buon amico, di quelli che conosci per caso e vedi poco... ma so che posso sempre contare su di lui.
Poco più di 3 anni fa si è rivolto a me per migliorare la sua educazione finanziaria e il suo inglese. Abbiamo speso insieme -forse- poco piu di una settimana, al massimo due. L'inglese lo parlottava già, così mi sono limitato a spiegargli il 'come' impararlo con 3 semplici regole e dedicandosi allo studio una mezz'ora al giorno. Calcolando che per l'inglese gli ho dedicato qualche ora in tutto, posso dire che oggi lo parla piuttosto bene rispetto a tre anni fa. 
Abbiamo speso la maggior parte del tempo per l'educazione finanziaria e gli investimenti.
Ha investito in borsa (con risultati buoni e meno buoni) e voleva fare un 'ottimo' investimento immobiliare.
Sì, l'investimento era allettante, ma glie l'ho caldamente sconsigliato. Era molto difficile crearci attorno un piano di ritorno, che fosse redditizio e compatibile con la situazione personale di Max. 
Poi, non ne abbiamo più parlato ma Max non ne ha fatto niente e ha lasciato perdere. Un giorno gli ho commentato che -forse- gli ho fatto risparmiare 20-30 mila euro su un investimento non adatto a lui. Ma...
Il bello di Max è che ha capito benissimo cosa vuol dire 'usa la tua testa' e soprattutto che si (era) è posto un obiettivo (finanziario) molto chiaro. Una cifra ben chiara nella sua mente, entro una data altrettanto chiara. Il resto era forse 'un po' traballante', nel senso che non aveva troppo chiaro il cosa e come fare per raggiungerlo. Ma...
Il bello di Max è che ha (aveva) capito benissimo il concetto della 'funzione esponenziale' che gli avevo spiegato dal mio libro 'L'albero dei soldi'. Max non si ferma mai, ci prova sempre, non si arrende al primo sbaglio o alla prima difficoltà. E' perseverante, testardo ma sa ascoltare, e non si ferma mai nei suoi tentativi.
Un giorno, mi disse che aveva investito un po' di soldi in crypto valute (quelle che oggi vengono definite 'altcoin') e cosa ne pensassi io. 
Gli risposi che semplicemente non ci avevo investito niente perchè non avevo idea di cosa fossero e non investo in cose che non ho studiato e non conosco.
Quest'anno ho cominciato a dedicarmici anche se è -forse- già tardi,  nel senso che i guadagni 'importanti' appartengono al passato (ma questa è solo la mia personale opinione) proprio 'grazie' ad un commento di Max.
Non ricordo esattamente il mese o il giorno, ma Max mi ha detto di aver incassato il suo investimento 'crypto'. "Ho moltiplicato per 40 l'investimento e mi 'accontento' così" è stato il suo commento.
Bravo Max. 
Come nel film 'A beautiful mind' io deposito la mia penna sulla tua scrivania.
E' una soddisfazione vedere l'allievo che supera i suoi maestri e credo che 'accorrerò alla tua cattedra' quanto prima.
800mila euro? Sono frutto di un mio calcolo approssimativo. Se invece di investire 20mila in una proprietà immobiliare, Max li ha investiti in 'crypto', oggi ne ha 800mila. 
E non importa se magari ha investito 10mila, o solo mille. Moltiplicare il proprio capitale quaranta volte in tre anni è un'operatività da maestri.
La bella notizia? Non è tanto il denaro in sè. E' il fatto che Max è una persona comune, come te che leggi queste righe. E' una persona di poche parole e tanto mic. (Muovi il c..o).
Beh, non c'è miglior esempio di Max: si può fare. Lui l'ha fatto in tre anni. Tanto di cappello!

Ricordiamoci di usare la nostra testa, come Max. 

Felicità
Enzo