Il potere è nelle parole

Il potere è nelle parole
Mi rende felice scrivere libri. Perdippiù ...ne uccide più la penna che la spada...

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venerdì 21 luglio 2017

il mona, l'intelligente, il saggio

Il mona... sa tutto.
L'intelligente... ascolta.
Il saggio... tace.
(Proverbio veneto).

E' un modo per 'giustificare' mesi di assenza dal blog, anche se non mi sento di dover 'giustificare' qualcosa a chicchessia. Piuttosto ne approfitto per elucubrare qualcosa sul 'saggio'.

A volte, mi danno del filosofo e di solito annuisco (anche se non ho una laurea in filosofia) perchè 'filosofo' è semplicemente 'colui che cerca la verità'. In base a questa definizione, posso dire con certezza di essere un filosofo.  Essere saggio, però, è un'altra cosa. Tacere soltanto non basta. A volte, il saggio 'parla' e solitamente dice poche parole. Al saggio, non servono 'tante' parole, perchè 'il massimo della sofisticazione è la semplicità' (Leonardo da Vinci).

Il saggio parla poco, dice cose semplici, quasi scontate, ... e fa domande apparentemente 'stupide'.
Ultimamente taccio di più. Osservo di più. E chissà che un giorno non arrivi ad essere saggio. Non è scontato diventare saggi con il passare del tempo. Il tempo, da solo, non è sufficiente ad acquisire la saggezza.
Da alcuni anni mi dedico al 'recupero dei terreni incolti ed abbandonati' della mia zona e ho avuto modo di tacere ed osservare. La natura è silente, non usa le parole. Parla con pochi suoni e bisogna stare zitti per percepirli e riconoscerli.
Osservando la natura ho scoperto la saggezza dei nostri avi, una saggezza semplice, basata sul rispetto che deriva dalla conoscenza. Oggi crediamo che la conoscenza sia 'migliore' (perchè più ampia) che in passato, ma è una credenza effimera, non corrispondente alla realtà. Abbiamo più tecnologia, più strumenti, ma molta meno saggezza e forse anche meno conoscenza.

Ho osservato i boschi 'trascurati' da cinquant'anni e più. Sono ancora li, perfetti. Con alcune piante diventate maestose ed altre morte e cadute. Ma ci si può camminare, in mezzo a quei boschi. E trovare ancora molte cose. Funghi e selvaggina, per citarne due.
Ho osservato anche dei boschi tagliati oltre venti anni fa (un bosco ricresce in circa vent'anni, normalmente, forse trenta per alcuni tipi di piante), boschi che conoscevo e che ho visto essere tagliati perchè maturi.
Ma oggi, quei boschi... non sono più quelli di prima. In alcuni, non ci sono piante. Solo una distesa di rovi. In altri, ci sono troppe piante, alte come un albero di vent'anni, ma sottili come un albero di cinque (anni). In altri ancora, ci sono gli alberi semenziali (quelle piante che non si abbattono per fare in modo che il bosco si insemini di nuovo) circondati da rovi e liane che hanno soffocato ogni cosa sottostante. In quei boschi non ci si cammina più, è impossibile attraversare i roveti. Come mai questa differenza nonostante tutte le attrezzature 'moderne'?
La differenza è... il denaro.
 
Sessant'anni fa... si tagliava un bosco per... bisogno, con un certo criterio (diverso dal profitto).
- Oggi ... si svolge un'attività denominata 'utilizzazioni boschive' per ricavarne un reddito.
 
Sessant'anni fa... si andava nello stesso bosco ogni anno, per un certo numero di giorni, in certi periodi.
- Oggi ... si tagliano le piante e ... quel bosco non viene più frequentato dopo il taglio.
 
E' scomparsa l'attività di 'manutenzione' del bosco. Non produce reddito, quindi non si fa.
Il problema non esiste. 
Ci sono troppi boschi da tagliare per perder tempo a 'mantenere puliti e in ordine' quelli già tagliati. 
Finchè ci saranno boschi ultra cinquantenni da tagliare il problema continuerà a non esistere.
Ma i nostri figli... non troveranno un bosco dopo la nostra morte. 
Solo roveti o ammassi di cespugli senza alcun valore 'commerciale'. 
Loro sì che lo vedranno, 'il problema'. Forse. Ammettendo che il legname continui ad essere una materia prima ancora utilizzata.
 
Sessant'anni fa... vigevano una filosofia e una saggezza diverse da quelle odierne. Per 'perdere' tempo (almeno per 5 - 6 anni dopo il taglio) a pulire e ordinare un bosco bisogna essere saggi. E anche filosofi. Perchè la verità è che se lo trascuri... un bosco non ricresce 'per conto suo' come tu ne hai bisogno.
Ricresce come pare alla natura. 
E non è detto che vincano i carpini o i roveri. Probabilmente vincono i rovi (il cui frutto sono le more....).
La verità è che il lavoro (o meno) dell'uomo modella il bosco.
... e forse, dovrei scriverci un libro: 'Il bosco parla in silenzio'.

Felicità
Enzo

giovedì 30 marzo 2017

... et le cinema francais

Aussi... la semaine derniere,  j'ai vu la bande-annonce du film francais 'Demain tout commence' dans la version doublè a l'italien. (Famiglia all'improvviso, le titre) ... et comment ne pas me souvenir de mon dernier post? 
C'etait automatique!
Comme ça, j'ai decouvert que meme le cinema francais se dedie au re-makes. 'Demain tout commence'  est simplement un 'copier-coller' du film 'No se aceptan devoluciones', du mexicain Eugenio Derbez.
Il semble que en ce moment... c'est le cinema mexican q'il fait la partie "d'inspirateur" ... soit pour le cinema italien, soit pour le cinema francais.
A nouveaux, mon amis mexican Teo (decedè il y a une dizaine d'annees) m'as fait revenir a la memoire beaucoup d'acteurs et d'actrices francais/ses q'il amait particulierment : 'Bebel', Gerard Depardieu, Jacques Tati, Yves Montand, J.Luis Trintignant, Alain Delon, Jeanne Moreau, Brigitte Bardot, Catherine Deneuve... mais il le connessait tous, jusq'a Sophie Marceaut et Christophe Lambert, et Coluche aussi.
Eh oui, j'ai vu beaucoup de film francais au Mexique, grace a lui; je pense meme en avoir vu plus au Mexique q'en France!
Mais.. en voyant des re-makes, je ressent toujours un peux de tristesse a cause des souvenirs du bon cinema francais (et du cinema italien, bien sur). Par contre, je ne peux pas m'empecher d'apprecier encore plus les bons films mexicans que j'ai vu. 'Rojo amanecer' sur tous, mais aussi 'Como agua para chocolate', 'The mexican' (le original, tournè avec un budget de 7.000 dolars!), 'Infierno', 'Colosio' et tous les autres moins 'impactants', si je peux dire comça.
Et quoi dire de Eugenio Derbez (directeur et acteur de 'No se aceptan devoluciones')?  Encore aujourd'hui ils me font rire, ses personnages (Eloy Gamenò, Armando Hoyos, Ludovico P.Luche, Aarón Abasolo, Don Pepe Roni...),

En fin... je pense (y) avoir bien dit dans mon post precedent : les best sellers font la loi. 'No se aceptan devoluciones' a encaissè 50 milions de dolars au Mexique, et autant aux Etas Units...
Il semble que la version francaise fera le meme.
... Quand meme, en Italie est annoncè comme 'champion de recettes'.

...va savoir...

Bonheur a tous
Enzo

martedì 21 marzo 2017

Il cinema italiano...

Mercoledì scorso mi sono imbattuto nel film "Il nome del figlio" su Raiuno. Poco dopo l'inizio del film mi è venuta una gran tristezza... non per il film in sè, bello, ben fatto e ben interpretato ma perchè.... mi sono stufato di vedere 'rifacimenti' di film stranieri.
Già mi faceva tristezza vedere "Benvenuti al sud" (2010), re-make all'italiana del film francese "Bienvenue chez le ch' tis" (Giù al nord, il titolo in italiano) del 2008.
Più tardi, mi sono imbattuto in "Belli di papà" (2015): altro re-make all'italiana del film messicano "Nosostros los nobles" (del 2013)
E adesso ... "Il nome del figlio" (del 2015), altro copia-incolla del film francese "Le prenom" (Cena fra amici, il titolo in italiano), del 2012.
Che tristezza.
Mi viene in mente il mio amico Teodoro Rios, purtroppo prematuramente scomparso una decina di anni fa, messicano, appassionato del cinema italiano
dei 'bei tempi';quelli di Fellini, di Gina Lollobrigida, di Sofia Loren, di Gian Maria Volontè ecc.
Teo (tutti lo chiamavamo così), parlava bene italiano, francese e inglese, oltre allo spagnolo, naturalmente, ed ha imparato tutte quelle lingue guardando i film.
Apprezzava il 'buon cinema', sia che fosse italiano, francese o americano, ma adorava -letteralmente- il cinema italiano grazie ad Anna Magnani e Gina Lollobrigida e... se da un lato mi invidiava la mia 'italianità', dall'altro mi rendeva orgoglioso per i 'nostri' film e la 'nostra' industria cinematografica.
Non so cosa pensare, ma credo che non c'è bisogno di andare a 'copia-incollare' un film. Non mi sembra che ci sia una carenza di talenti nel nostro cinema, e nemmeno di idee. 
Ma forse si tratta di una pura questione commerciale; forse anche il cinema, alla voce 'soldi', preferisce andare sul 'sicuro' delle statistiche di incasso che 'rischiare' con qualcosa di nuovo.

Felicità, Enzo

mercoledì 8 marzo 2017

Viva le donne !

"Le donne dopo i trenta sono bellissime. Dopo i quaranta sono stupende. Dopo i cinquanta sono meravigliose" è un messaggio che ho ricevuto via Whatsapp in occasione del ritrovo della classe dei cinquantenni.
Da quanto riesco a ricordare, posso solo dire 'viva le donne', dato che senza di loro non saremmo qui.
Mi ha sempre fatto ridere anche la barzelletta sul 'miglior amico dell'uomo:  La donna!' Verissimo.

Dalle mie parti si dice anche: 'male con le donne, peggio senza'.

Ci sono un'infinità di detti, proverbi, barzellette sulle donne e sulla loro festa... così mi limito a ricordare questo 8 marzo con poche righe, che voglio dedicare a tutte le donne della mia vita, nessuna esclusa (moglie, figlie, mamma, sorella, nipoti, -ex- fidanzate, morose, amiche, parenti e conoscenze, proprio tutte).

L'augurio è che tutte abbiano festeggiato in allegria e che oggi siano state dolci come una torta, amabili come  un buon vino e gustose come la ciliegia sulla torta.




P.s. : le immagini 'osè' sono per i puritani/e ed i razzisti/e.

Felicità
Enzo

mercoledì 1 marzo 2017

Il tempo, la quarta dimensione (di marzo)

Stamattina ho trovato la neve, e il vederla tra le primule ed il bucaneve mi ha fatto un certo effetto.
Poi, mi sono ricordato che oggi è il primo di marzo. "Marzo pazzerello...." recita il proverbio ed un po' 'pazzarellamente' ho ritrovato per caso degli appunti scritti su una vecchia busta di tipo A5, quelle un po' più grandi; appunti che riguardano il tempo. 
Ma non il tempo atmosferico di marzo, bensì quello della 4a dimensione, la dimensione in cui siamo immersi senza 'vederla', senza esserne 'coscienti',
senza poterla toccare, senza nemmeno 'percepirla'

Se chiedi un favore, la maggior parte delle persone risponde che 'non ha tempo'... eppure, ogni sera, sul comodino, ci sono 24 monete da un'ora che ci aspettano. 
E si possono solo spendere. Non si possono 'risparmiare' per 'usarle più tardi'. Se non si spendono vengono 'buttate via', perchè la sera dopo ce ne saranno altre 24; e così ogni sera, indipendentemente dall'uso che ne facciamo.
 
Qualche mese fa, parlando di lavoro e dell'essere più ordinato con il mio amico Puffo (gli piace farsi chiamare così perchè indossa sempre la tuta blu ed ha i capelli bianchi...), mi ero segnato sulla busta questa considerazione:

- L'ordine aiuta la memoria e fa risparmiare tempo.
          ma....
- Il tempo non si può risparmiare, non si può 'metterlo da parte'. Al limite se ne può 'guadagnare' un po'.
          quindi...
- L'ordine aiuta la memoria e fa 'guadagnare' tempo.
          e siccome...
- 'Il tempo è (anche) denaro, ... l'ordine aiuta la memoria e fa 'guadagnare denaro'.

Deduzione forse strampalata, ma devo aver avuto un buon motivo per scriverla...
Ah, si, dicevo del tempo: la spruzzata di neve il primo di marzo conferma il proverbio, ma in realtà il tempo che scorre, le ore, i minuti, i giorni... i secoli... sono la quarta dimensione in cui viviamo.
Beatamente incoscienti della sua esistenza. 

Poi... si festeggiano con gli amici  i 30, i 40, i 50... e si comincia a capire che 'sto benedetto 'tempo' esiste... e cominciamo ad accorgerci della sua importanza. La morale? Per quanto denaro e beni materiali possa accumulare, lascerò tutto qui, come tutti.
Solo le opere -finchè durano- mantengono la memoria di chi è stato;  ed in verità... credo che al morire, il sorriso sulle labbra lo disegneranno i ricordi dei bei momenti vissuti: 
una partita a scacchi coi figli, o quella gita al mare in famiglia, o quella notte di nascosto con la morosa... Non credo mi importerà poi molto il saldo del conto corrente, in quel momento.

La vera ricchezza sta nel come si 'spende' il tempo, quelle 24 monetine da un'ora che ogni sera ci attendono sul comodino. 


Felicità.
Enzo








martedì 31 gennaio 2017

Truth will set you free

'La verità vi renderà liberi' è la traduzione in italiano. In realtà, volevo scrivere questo articolo in inglese, ma evito agli itaglioni (me compreso) lo sforzo della traduzione e lo lascio agli anglofoni. Comincio riferendomi alla verità del post precedente 'a cashless society' :

1) L'eliminazione del contante 'nasconderebbe alla vista' la corsa agli sportelli (bank runs) che si è vista molto bene in Grecia.
2) L'effetto collaterale è che si 'nasconderebbe alla vista' anche il furto/esproprio dei risparmi (la ricchezza) della massa dei cittadini.
3) La verità su Giulio Regeni è semplice: in molti sanno. Se 'Presa diretta' (Rai3) ha 'trovato' una verità moolto plausibile, significa che non è così 'complicato' scoprirla.
4) Il caso di Giulio Regeni (mio connazionale, nonchè conterraneo) non è diverso dai casi di Ustica, o del Cermis, o di Enrico Mattei, e neppure diverso da molti altri, che non sto nemmeno ad elencare. Basta dare un'occhiata alle immagini.
5) Dopo il caso Regeni, 'Presa Diretta' ha fatto un'inchiesta sull'acqua 'pubblica' : gli italiani si sono espressi molto chiaramente al proposito con il referendum del 2011 (95% dei 27 milioni andati a votare). Era successa la stessa cosa con il referendum sull'abrogazione dei finanziamenti pubblici ai partiti: il voto referendario è sempre chiarissimo sui temi importanti per 'la massa'; checchè se ne dica! Bene: in Italia si sta 'privatizzando' anche l'acqua, alla faccia del referendum. Cosa c'è di diverso rispetto al finanziamento pubblico ai partiti? 
6) Nelle immagini di questo post, non è la religione, la razza o la nazionalità che accomuna le persone raffigurate, ma due parole: 'assassinato' e/o 'attentato'.
Tutti loro (insieme a moltissimi altri, non elencati/menzionati/ricordati) hanno cercato di fare 'il bene per la maggior parte delle persone', con un identico risultato finale: l'eliminazione.
(Nel libro 'Conversations with God' di Neal Donald Walsh c'è una bella 'risposta' che Dio dà all'autore. A memoria, dice così : "Tutti i messaggeri che vi ho mandato nel corso dei secoli hanno subito la stessa fine; li avete assassinati tutti".

Ancora una volta, dico 'bene'. La verità è che quando sentiamo parlare di 'volontà popolare', 'democrazia', 'giustizia', stiamo semplicemente ascoltando delle bugie, grosse quanto una montagna.
La 'democrazia' (potere del popolo, dal greco) è in realtà una plutocrazia (dal greco plùtos, ricchezza, e krateìn, potere) cioè il predominio di individui o gruppi finanziari che, grazie alla disponibilità di enormi capitali, sono in grado di determinare le azioni dei governi.
La 'volontà popolare' non interessa agli uomini di governo e di potere.
La 'giustizia' è scritta nelle 'leggi'. Ma queste -nella maggior parte dei casi- non sono per niente 'giuste'.
E non sono nemmeno scritte per 'il bene del maggior numero di cittadini', ma il contrario.

La verità l'ho già scritta nel capitolo 20 del mio libro L'albero dei soldi . Chissà se hai voglia di leggerlo. O di ascoltare questi due -brevi- discorsi di Colosio  e di  Kennedy.
Felicità.
Enzo

lunedì 30 gennaio 2017

Con-tanti saluti ai contanti: a cashless society.

Pochi giorni fa (la data sul documento è del 23 gennaio 2017, ma gli 'iter euro-commission-parlamentari'  non si realizzano istantaneamente) la Commissione Europea ha 'comunicato' al Consiglio ed al Parlamento europeo
una proposta per le limitazioni all'uso dei contanti. Il documento completo è qui: link .  Per chi non vuole leggerselo tutto, in fondo al post c'è l'estratto di alcuni dei passaggi più significativi. Naturalmente, la scusa è il  terrorismo. Poco tempo fa, la scusa era l'evasione fiscale. Ma la verità è un'altra.

Zerohedge ha sviluppato l'argomento in varie date e qui voglio in qualche modo 'unire gli anelli della catena'.
Bisogna anche ricordare l'agenda del Bilderberg del 2016 (cybersecurity)... O no? Perche?
La verità è molto semplice:
siamo 'presi' da impegni quotidiani, dal lavoro, dai figli, dagli amici e tutto il resto... e così non riusciamo mai a 'salire in cima al monte', ad alzare la testa e rivolgere lo sguardo al panorama sotto di noi, per vedere dove (e come) viviamo in realtà.
La realtà è che critichiamo la Russia comunista o la Germania nazista per il passato... e non vediamo davanti a noi. Oggi è peggio. Il 'sistema' è molto più totalitario; i controlli sono molto più stretti ed accurati, quasi 'totali' (è quello il significato della parola 'Governo Totalitario'). Più totale di così non si può. O ci manca veramente molto poco. 'Poco' significa una generazione o due ancora. Il tempo di 'far perdere la memoria' dei nostri nonni ai più giovani. Non aggiungo altro, perchè è qui sotto, evidenziato in vario modo.
Felicità
Enzo

Plan 2016 028 Cash Restrictions 
- Third Anti-Money Laundering Directive covering dealers in high-value goods, such as works of art, precious stones or auctioneers, which requires that they apply customer due diligence measures, identification of customers and keeping records of transactions when receiving cash payments of €15,000 or more.

- The Fourth Anti-Money Laundering Directive, adopted in May 2015 and which is due to be transposed by June 2017, confirms the vulnerability of large cash payments to money laundering and terrorist financing and with this in mind, has extended the scope of application of customer due diligence measures to cash payments of €10,000 or more. The initiative has also direct linkages with the Proposal for an amendment of the Regulation on the controls of cash entering or leaving the Community (COM (2016) 825) and both frameworks should be coherent. In general, it is important to remember that cash is also the most accessible means of payment, and remains widely used. An important part of the public regards payment by cash as a personal freedom. Any change of policy would therefore be quite sensitive, and should start from the assumption that many could oppose restrictions on the use of cash and that such opposition could be built on sensible arguments.

Options that take account of new technological developments:
In view of the development of cryptocurrencies and the existence of other means of payments ensuring anonymity, an option could be to extend the restrictions to cash payments to all payments ensuring anonymity (cryptocurrencies, payment in kinds, etc.). On the other hand, restrictions on cash payments could promote the development of alternative payments technologies compatible with the non-anonymity objective pursued.

The introduction of harmonised EU wide restrictions should prevent the distortions of competition (uneven playing field) occurring when restrictions exist only in some Member States and affect businesses unevenly within the internal market. Regarding the fiscal policy, the likely positive impact on money laundering and tax fraud is expected to be positive by increasing fiscal revenues.

Likely social impacts:
Receipts of payments in cash constitute a cost-free and credit-risk store of value facilitating people to buy goods of high value such as cars. Similarly, relying on cash has been shown to limit the risk of excessive spending and indebtedness.  A proposal in this area would also contribute, together with other policies against organised crime, terrorism and terrorism financing, to the security of European citizens and the European society as a whole.

Likely impacts on fundamental rights:
While being allowed to pay in cash does not constitute a fundamental right,
(!!!!!! n.da.) the objective of the initiative, which is to prevent the anonymity that cash payments allow, might be viewed as an infringement of the right to privacy enshrined in Article 7 of the EU Charter of Fundamental Rights.
However, as complemented by article 52 of the Charter, limitations may be made subject to the principle of proportionality if they are necessary and genuinely meet objectives of general interest recognised by the Union or the need to protect the rights and freedoms of others. The objectives of potential restrictions to cash payments could fit such description. It should also be observed that national restrictions to cash payments were never successfully challenged based on an infringement to fundamental rights.


(Need to be challenged as an infringement on Fundamental rights in order to be a successful protest ?? n.d.a.)







domenica 29 gennaio 2017

Un giorno per la memoria

L'altroieri tutti i media e le 'istituzioni' hanno ricordato la Shoa ebraica. Personalmente ricordo sempre lo 'spoglio totale' del popolo ebreo dai suoi beni materiali, finanziari e morali: quando togli la dignità a un individuo è peggio che ucciderlo due volte, ed è ciò che è successo durante la seconda guerra mondiale. Oggi però dovremmo ricordare qualcosa di più vicino a noi, qualcosa che sicuramente abbiamo ricevuto in video, via whatsapp o via mail... Mi riferisco alla situazione dei nostri terremotati del centro Italia, al sistema fallace di 'protezione civile' rivelatosi durante l'emergenza di Rigopiano: gli allarmi di chi è sul posto, semisommerso da una quantità di neve non sopportabile, vengono ignorati. 
Quelli di chi chiama al momento della valanga ... vengono presi come una 'bufala'.
Gli allevatori terremotati vedono morire congelati i propri capi di bestiame, e rischiano loro stessi la stessa sorte sotto le tendopoli circondate dalla neve. Voglio ricordare quei video (i media li definiscono 'populisti') delle persone disperate ed arrabbiate che chiedono perchè il governo si occupa di decreti 'salvabanche' e non dell'emergenza terremoto, che chiedono dove sono 'i soldi che abbiamo inviato via sms per i terremotati'. Che vogliono sapere perchè andiamo 'a prendere' degli 'immigrati economici' di fronte alla Libia e li alloggiamo tutti, mentre siamo incapaci (come Nazione) di dare un alloggio ai nostri cittadini, compatrioti, elettori, contribuenti... 
Voglio ricordare chi manda un video per dirci che i vitalizi dei politici sono reversibili al coniuge ed ai figli, e che questo dura dall'immediato dopoguerra (1947) sino ai giorni nostri. Dopo 70 anni, la Shoa non c'è più, ma i pagamenti di vitalizi assurdi e spropositati si. Voglio anche dire grazie a Brunetta, che per primo ha detto che per andare a votare subito, è sufficiente che il PD (che fa capo a Renzi) tolga la fiducia al governo. "Cade il governo e 'bisogna' andare al voto subito".
Macchè... niente da fare. Si melinerà fino a fine settembre per i soliti vitalizi assurdi ai politici. La mia memoria mi dice sempre la solita cosa: il governo ti conosce solo quando devi votare e pagare le tasse. Per il resto, come privato cittadino, vieni ignorato. E non importa se sei cristiano, ebreo o musulmano o buddista...
Infine, voglio anche ricordare le 'leggi elettorali'. Ma quante ne servono? La risposta è semplice: ne basta una. Invece il nostro parlamento ne ha bisogno di una per ogni legislatura, a seconda dell'aria politica che tira...
'Per la governabilità'... dicono. La soluzione? Io ne ho due, non solo una, ma ai politici non conviene. Ed i cittadini sono troppo pigri ed ignoranti per occuparsene. 

E' semplice:
1.)  Le leggi si emanano in 'conclave parlamentare' con il 51% dei voti. Niente senato. Nessuno esce dal parlamento finchè la legge non è approvata. Quindi... finchè non vi mettete d'accordo... nessuno esce di qui.
 
2.) Le leggi le scrivono i cittadini. E si modificano ed approvano via internet. Dai cittadini. I politici sono inutili per la politica nazionale. I ministri 'servono' solo per le questioni sovranazionali.

Buona memoria a tutti.

Enzo

venerdì 6 gennaio 2017

Per cominciare... Buon 2017 !!!

Fra qualche ora, l'epifania tutte le feste spazzerà via e così, di fatto, il nuovo anno comincerà per tutti, studenti compresi. Buon 2017 con 4s (Salute, Serenità, Sesso e Soldi) a tutti!
In questo primo post dell'anno voglio parlare del Bilderberg 2016, svoltosi a Dresda, in Germania lo scorso giugno. Ormai i 10 punti dell'agenda sono stranoti :

1) Attualità (traduzione: Brexit, Ttip e crisi greca)
2) Cina (e Paesi 'emergenti'? Traduzione: siamo preoccupati per l'imperialismo cinese)
3) Europa: migrazione, crescita, riforma, visione, l’unità (traduzione: che fare dell'Europa?)
4) Medio Oriente (Traduzione: petrolio)
5) Russia (traduzione: Putin)
6) Stati Uniti: panorama politico, economia: la crescita, il debito, la riforma
7) Sicurezza informatica (Traduzione: guerre cibernetiche via internet)
8) Geo-politica dei prezzi dell’energia e delle materie prime (traduzione: petrolio e materie prime)
9) Precariato e classe media (traduzione: costo del lavoro dopo le ondate migratorie verso l'Europa)
10) Innovazione tecnologica (Traduzione: la 'realtà virtuale')

I termini 'generici' dell'agenda non sono altro che fumo negli occhi delle masse per nascondere le reali intenzioni di (auto)espansione. Le grandi questioni, quelle importanti come i rapporti tra Usa, Ue-Gb, Cina e Russia, i (provocati) flussi migratori verso l'Europa, la tenuta dell’Euro(sistema), i possibili scenari futuri di una guerra (globale) vengono discussi e programmati dal 'gruppo Bilderberg'.
E per l'Italia chi c'è a decidere/prendere ordini?
Vorrei ricordare le partecipazioni di Mario Draghi (Presidente Bankitalia e Bce) nel 1994, 1995, 2001, 2002, 2003, 2004, 2008.
Ma anche, in ordine sparso,  quelle di Giuliano Amato (svalutazione della lira e prelievo forzoso del '92); di Mario Monti (legge Fornero); di Enrico Letta (aumento dell’Iva).
Negli ultimi anni, e nel 2016, c'è la costante partecipazione di John Elkann, presidente di Fiat-Fca (Exor per la parte finanziaria; la famiglia Agnelli, storicamente), di Franco Bernabè (ex presidente di Telecom e iscritto nel 2016 come presidente di CartaSi S.p.A.), di Lilli Gruber (giornalista di La7 tv), con la variabile annuale di Marta Dassù, (iscritta nel 2016 come 'Senior Director, affari europei, Aspen Institute', ex sottosegretario agli Esteri), di Claudio Costamagna (neo-presidente della Cassa Depositi e Prestiti), e di Carlo Ratti (direttore del MIT Senseable City Lab).
La stragrande maggioranza pensa che sia la 'politica', con i suoi esponenti, a prendere le decisioni. In realtà, bisogna 'follow the money', cioè seguire la pista dei soldi. In realtà, qualsiasi legge non è scritta nell'interesse della maggioranza dei cittadini. La 'legge' è scritta dai ricchi per gli interessi dei ricchi; non serve essere un genio per scoprirlo e capirlo.

Nel suo libro "The Denationalization of Money" il premio Nobel Friedrich August Hayek (le cui teorie economiche erano all'opposto di quelle di Keynes), scriveva :  "...La passata instabilità dell'economia di mercato è la conseguenza dell'esclusione del più importante regolatore del meccanismo di mercato, il denaro, di per se regolato dal processo di mercato ... solo la concorrenza in un libero mercato può tenere conto di tutte le circostanze che dovrebbero essere prese in considerazione. ..."
" ... Quando si studia la storia del denaro non si può fare a meno di chiedersi perché la gente dovrebbe aver messo in piedi per così tanto tempo dei governi che esercitano un potere esclusivo da oltre 2.000 anni, potere che è stato utilizzato regolarmente per sfruttarla e truffarla. Questo può essere spiegato solo attraverso il mito (che la prerogativa di un governo era necessaria) diventato così fermamente stabilito che nemmeno agli studenti professionali di questa materia non  è mai passato per la mente (e per un lungo periodo di tempo compreso a chi scrive!) di metterlo mai in discussione. Ma una volta che la validità della dottrina stabilita viene messa in dubbio, si vede rapidamente quanto è fragile il suo fondamento".
Traduzione??:
- Il denaro (cioè la sua creazione) non viene regolato da un libero mercato, ma ne è escluso (infatti se ne occupano le Banche Centrali, e non il 'libero mercato'). Per questo esistono le instabilità nelle economie.
- Il governo è necessario? Nel momento stesso in cui ci poniamo la domanda, capiamo che la risposta è al 95% no e (forse) al 5% si.

Ci hai capito qualcosa? Se la risposta è no ... vuol dire che devi continuare a studiare ed informarti. Ma probabilmente mi sbaglio anche stavolta. 


Buon Anno e tanta Felicità
Enzo