Il potere è nelle parole

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Mi rende felice scrivere libri. Perdippiù ...ne uccide più la penna che la spada...

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sabato 5 aprile 2014

Guerra di ... Crimea

               

Sono passati un po' di giorni dalle prime notizie sulla questione 'Crimea' e credo che la 'verità' sia abbastanza semplice. Comincio con qualche cenno storico sulla Crimea e da semplici reminescenze scolastiche su Cavour, che in Crimea, all'epoca, inviò un bel po' di italiani per 'poter sedere al tavolo dei vincitori'. 




Molti itaglioni credono alla 'questione militare' propinata dalle maggiori testate nazionali e assorbono pedissequamente le vuote notizie sulle sanzioni Usa-Russia. Per esempio, così scrive il sito www.ansa.it, il 4 aprile 2014 alle 23.29 dalla redazione di Mosca:

"Crimea: scoppia 'guerra' McDonald's Chiusure e boicottaggi. Leader nazionalisti Mosca: chiuda pure in Russia

L'annessione russa della Crimea rischia di accendere aprire un nuovo fronte nella 'guerra fredda' tra Mosca e l'Occidente: McDonald's ha annunciato di aver sospeso l'attivita' dei suoi ristoranti nella penisola sul Mar Nero per non meglio precisati ''motivi industriali'', sperando di riprenderla ''appena possibile'' e offrendo intanto ai suoi dipendenti in Crimea un nuovo posto di lavoro nella rete ucraina. Un annuncio che in Russia e' suonato come una sanzione, tanto da indurre il leader ultranazionalista Vladimir Zhirinovski a lanciare una campagna di boicottaggio per la chiusura dei locali McDonald's in tutto il Paese. 
''McDonald's ha chiuso i suoi ristoranti in Crimea. Questo e' molto positivo. Desidero che faccia lo stesso qui. Daro' istruzioni alle organizzazioni cittadine del mio partito di tenere manifestazioni vicino a tutti i ristoranti McDonald's", ha annunciato Zhirinovski. ''Voglio che spariscano dalla mia vita'', ha proseguito, ammonendo che poi tocchera' alla Pepsi Cola. In Russia McDonald's ha diverse centinaia di punti vendita, con un tasso di crescita e rendimenti molto alti. A produrre i suoi hamburger e' il gruppo Cremonini, leader italiano nella produzione di carni. "

Intanto, l'unico che ha detto due parole di verità è stato Beppe Grillo: ' Obama è venuto in Italia a venderci il suo gas'. Pochi anni orsono, il Silvio nazionale aveva stretto accordi coi russi... proprio per le forniture di gas. E guarda caso... sul mercato sono apparse le auto... a gas. Che combinazione. E adesso, nell'assordante silenzio mediatico, l'Eni sigla accordi ventennali con gli Usa per la fornitura del 'shale gas' americano (il più costoso da produrre...). E la Fiat (associatasi con l'americana Chrisler)... se ne va dall'Italia. Sempre in silenzio (mediatico). Una volta produceva auto in Russia...
No, non c'è nessuna questione militare. La storia è sempre quella e si ripete. I conflitti internazionali sono sempre causati da interessi economici. E non si tratta di soldi. Si tratta di 'economia vera': le cosiddette risorse naturali. Che non sappiamo neanche più cosa sìano... Sono l'acqua potabile, il petrolio, le fonti di energia, i metalli, il legname, il cibo, le pietre, gli animali... L'economia altro non è che lo scambio di prodotti/risorse locali con altri prodotti/risorse provenienti da altri luoghi e non disponibili in loco. Per esempio: io ho tanta acqua e te 'la scambio' con petrolio. Tu non hai acqua... io non ho petrolio. Ce li vendiamo mutuamente e siamo a posto. L'economia è tutta qui. La verità, alla fine, è che gli Usa non hanno più alcuna merce di scambio, al di fuori delle armi. E provocano continue guerre per impadronirsi -con la forza e non con lo scambio- di risorse altrui...


Considera che quanto sopra sia completamente sbagliato, e probabilmente le cose non stanno così. Si chiama spirito critico.

Felicità
enzo

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