Il potere è nelle parole

Il potere è nelle parole
Mi rende felice scrivere libri. Perdippiù ...ne uccide più la penna che la spada...

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Per chi fosse interessato, oltre a trovare i miei libri qui, in formato digitale, è possibile ottenere una copia cartacea -rigorosamente dedicata ed autografata- per via postale.E' sufficiente effettuare un bonifico di 15 euro sul c/c- IBAN nr. :               iT 76D 030 150 320 000 000 339 1693 ed inviarne una copia via mail a: enzo3003@gmail.com indicando nome, cognome, indirizzo del richiedente e titolo del libro. Dal momento di invio della mail, i tempi di ricezione sono di 2-3 giorni al massimo per l'Italia.                                

Per i Paesi dell'Europa, normalmente ci vuole una settimana.
Per i Paesi fuori dall'Europa, bisogna calcolare circa 10 giorni ed un sovrapprezzo di 5 euro per i maggiori costi di spedizione.
In questo momento (ott 2013) sto lavorando alla stesura del terzo libro 'Un italiano all'estero'. Per info.

19 dic 2012: per chi fosse interessato, i miei libri sono ora pubblicati su amazon.it / amazon.com, in formato kindle scaricabile e visibile su pc, smartphone, kindle. Basta cercare 'enzo stulin' ed appaiono...




Credo che per capire questo mondo in cui ci svegliamo tutte le mattine, la lettura di questi due libri sia un obbligo. Per leggere Grunch of giants bisogna armarsi di dizionario perchè la terminologia inglese è un po' arcaica. Entrambi sono una pietra miliare per chi vuole educarsi ed imparare ad "affrontare" il sistema che governa il mondo.




Sto attualmente lavorando alla stesura del secondo libro, il cui titolo vorrei parlasse da solo. La cosa complicata non è scrivere il libro in sé, ma stare al passo con le informazioni e lo scenario mutante dell'attuale contesto economico-finanziario, sia nazionale che internazionale.

A stesura ultimata (nel senso che sto lavorando alla "pulizia" e all'impaginazione),
vi anticipo (12 giu 2012) l'introduzione...
INTRODUZIONE

Così come ogni giorno ci laviamo i denti, compriamo il pane, facciamo la doccia, ci spostiamo da casa verso altri luoghi, così usiamo il denaro: l’uso dei soldi fa parte delle attività quotidiane.
A differenza delle altre cose che facciamo –però- l’uso dei soldi è un argomento di cui non sempre conosciamo i principi di base ed al quale non attribuiamo l’importanza appropriata.
La volontà di scrivere questo libro nasce dalla curiosità verso una domanda: "Come mai alcuni hanno tanti soldi ed altri no"?  Col tempo l’autore si è reso conto che la materia soldi non viene insegnata negli anni della scuola (dell’obbligo e non) e che dobbiamo fronteggiare l’argomento per conto nostro, senza nessuna preparazione previa. Si è anche accorto che chi affronta gli studi superiori ad indirizzo economico-finanziario non diventa proprio un genio finanziario alla fine degli studi. In molti casi, la sua situazione finanziaria non è molto migliore di chi non ha frequentato l’università. Viene quindi spontaneo chiedersi "perché?"   
Vediamo idraulici che vivono molto bene dal punto di vista economico e laureati in economia e commercio che stentano ad arrivare a fine mese, nonostante siano impiegati presso qualche istituto finanziario o presso banche dal nome famoso e nonostante percepiscano degli stipendi molto consistenti.
Continuiamo a chiedere, "perché?"
Col passare degli anni, l’autore ha trovato le proprie risposte e continua a cercarne man mano che nuove domande vengono alla mente. Se anche tu ti poni delle domande riguardo ai soldi e vuoi trovare risposte e soluzioni, allora questo libro fa per te.  Enzo insegna le lingue che conosce con il suo metodo "Facile, veloce e divertente" ed ha scoperto che è possibile applicare lo stesso principio al denaro. Imparare ad avere soldi è altrettanto facile, veloce e divertente. Speriamo e ti auguriamo di riuscire a fare la stessa cosa, sia che tu legga queste righe a scopo informativo, sia che tu le legga a scopo formativo.
Un’altra doverosa premessa da parte di chi scrive, riguarda la cosiddetta "appartenenza politica". Nel precedente libro Il potere è nelle parole-Hai una testa: usala! Enzo ha chiarito che la politica è semplicemente l’amministrazione di risorse e giustizia, secondo le regole accettate dalla comunità. È proprio a partire da quella frase che vuole chiarire il pensiero –più ampio- di politica. Scherzosamente, ma non troppo.
Preferisce provocare: …"Vivo in una comunità; quindi sono comunista. Ma vivo anche in un contesto sociale più ampio, chiamato società; quindi sono socialista. Abito in Italia, una repubblica democratica; quindi sono un repubblicano e un democratico. Mi piace la mia Nazione –nonostante tutto- e sono, quindi, nazionalista (che è poi il significato "completo" della parola "nazional…ista"). Preparo regolarmente fasci di rami per accendere il fuoco; quindi sono fascista. Uso e dispongo di capitali; sono quindi capitalista… E così via per tutte le altre definizioni come "conservatore" (conservo la frutta..), "progressista" (uso tutti gli strumenti che il progresso mi mette a disposizione…), "laburista" (lavoro perché mi piace farlo…), e chi più ne ha più ne metta…".
Amministrare risorse (nel senso più ampio del termine) e giustizia (nel senso letterale, non nel senso di "legale") è la sola descrizione e la sola appartenenza "politica" che possiamo attribuirgli. L’autore non crede che siano né l’apparteneneza né la descrizione di un qualche "colore" politico a fare la differenza tra le persone, ma solamente i risultati, utili ed apprezzabili dal maggior numero possibile di cittadini.

Enzo ha voluto chiarire il cosiddetto aspetto politico, perché non conosce nessun socialista, comunista, democrata o anarchico che sia, che viva senza soldi. Il denaro è uno strumento universale e imparziale; neutrale, persino. Forse ci sono delle provocazioni nel testo. Sono volute. Il filo conduttore di questo suo secondo libro, benché il titolo possa sembrare all’opposto del primo, è lo stesso: usa la tua testa. Ha recentemente assistito ad un convegno in cui uno degli oratori ha spiegato che "… la violenza più grande che si possa fare ad una persona è quella di costringerla a pensare".


La speranza è che una volta finito di leggere, tu abbia più di qualche spunto per pensare (anche) al denaro. 
                                                                                                               Enzo Stulin



Ho finito di scrivere il mio primo libro ed è attualmente in cerca di editore. Nel frattempo auto-pubblico le prime copie anche perché i tempi di risposta, per il momento, sono veramente lunghi. Eccolo qua.  La prima stesura è stata scritta in spagnolo e poi, solo poi,  l'ho "trasportato" all'italiano. Non chiedetemi perché; so solo che mi viene più spontaneo scrivere in spagnolo, rispetto all'italiano..  Ho anche creato le copertine, a causa della mia deformazione professionale di ex-disegnatore: un disegno aiuta a "vedere" le cose prima che nascano, a sforzarti per rendere reale quell'immagine che hai trasportato dalla tua mente su un pezzo di carta. Non sono sicuro che questa copertina rimanga a livello definitivo, ma sarebbe un risultato incoraggiante...

Allego un piccolo estratto....


ISTRUZIONI

Il libro che stai per leggere, é un insieme di fogli manoscritti rimasti da qualche parte per vari anni, che sono stati poi pazientemente passati al computer. Infine sono stati pubblicati grazie al "potere delle parole" di Susy Schneider, colei che mi ha insegnato con passione il tedesco. È stata lei a convincermi che le mie idee meritano di essere pubblicate.

La mia ispirazione nasce invertendo il detto:  "I soldi (non) fanno la felicità". Io penso che se prima di tutto, ti sforzi per essere felice, questa felicità -senza dubbio- ti porterà tutti i soldi che vuoi.
"La felicità porta i soldi" è ciò che io credo.

Per favore prendi la precauzione di leggere queste pagine sapendo che rappresentano solamente il mio punto di vista.
Il tuo può essere molto diverso, puoi essere d’accordo su alcune cose e potresti, anche, concordare pienamente.
La premessa generale è che il potere delle parole varia a seconda del significato e dell’interpretazione  che dai ad ogni vocabolo. Per questo, anche se nelle seguenti pagine troverai spiegazioni e riflessioni prettamente mie, la cosa più importante è che tu sviluppi le tue. Ripeto, qualsiasi sia la tua opinione, l’importante è che tu usi la tua testa, perchè l’opinione più importante sui temi che leggerai è la tua.
In conseguenza di quanto ho imparato a scuola, ho deciso di organizzare i capitoli in ordine alfabetico e non in base ad un ordine tematico, in modo che tu possa cominciare a leggere dove più ti piace e poi seguire nell’ordine da te preferito. Inoltre, considera che la mia lingua d’origine è l’italiano e che                 -nonostante ciò- mi riesce più naturale scrivere in spagnolo, lingua con cui è stata scritta la prima stesura di questo libro.
L’ordine alfabetico dei temi trattati rispetta la lingua della traduzione e può differire dall’ordine dell’edizione originale in spagnolo.
Detto questo, ti auguro buona lettura!

A: AMORE

Mia nonna diceva che le parole non hanno ossa, ma possono spezzare tutte le ossa. Oggi, arrivato ai quaranta, capisco infine quello che voleva dire.
Si riferiva a mio nonno, che ruppe il suo fidanzamento precedente per una frase, e spezzò il cuore a colei che avrebbe dovuto diventare sua moglie.
Da quanto le raccontava mio nonno, la mia nonna percepiva ancora il forte sentimento che mio nonno provò per la sua precedente fidanzata. Ciononostante, lui non esitò a lasciarla per questa frase: "Gli insegnerò quando saremo sposati". In quei tempi, non era concepibile che una donna "insegnasse" a un uomo e mio nonno non avrebbe potuto apparire come marito "ridicolo" nei suoi tempi "maschilisti". Credo che le sue ossa restarono tutte quante senza forze quando sentì la sua fidanzata pronunciare questa frase. Non so cosa le abbia detto poi e quali parole abbia usato per disfare il fidanzamento, ma quello che so è che anche le sue parole di risposta causarono moltissimo dolore alla sua "quasi moglie".
Cos’è l’amore? Credo che, in primo luogo, sia il vero motore del mondo. In secondo luogo, lo definirei come "condividere, sopportare, convivere e godersi qualche migliaio di giorni con un’altra ed altre persone". È un’abitudine del cuore, che diventa così semplice e naturale come l’abitudine di farsi la doccia alla stessa ora tutti i giorni.
Per questo motivo, perfino i matrimoni di un secolo e mezzo fa -combinati dai genitori per interesse- erano vivibili e accettabili. Con l’andare degli anni si convertivano in amore, ad ogni modo. Si può affermare che è l’amore che muove il mondo: sarà vero?
Nel programma della televisione italiana "Ulysse, il piacere della scoperta", c’è un capitolo dal titolo: "La forza dell’amore". Si guarda con molto piacere perchè fa vedere -in video- cosa succede quando due persone si innamorano. La spiegazione è molto scientifica; parla di ormoni, neuroni, reazioni del nostro corpo, endorfina, adrenalina, ritmo cardiaco, temperatura corporea... Tutto molto ben spiegato, investigato e comprovato da telecamere termiche ed apparecchiature scientifiche.
La morale del video -che risulta molto simpatica- compara l’amore a una droga. Ha lo stesso effetto: piacere, impercezione dell’ambiente circostante, spegnimento dell’attività cerebrale, dipendenza e, per finire, gli stessi sintomi di astinenza.
Si rimane molto sorpresi nell’apprendere tutto ciò e soprattutto, il programma non fu altro che una tesi     -trasformata in video- di una studentessa francese che si laureò col massimo dei voti per la sua ricerca "scientifica" sull’amore.
Come spettatore, mi aveva già impressionato il film "L’amore ai tempi del colera", ma questo programma ha superato, e anche di molto, il film.
Amore viene dal latino "a mors": "a" è un prefisso di negazione, vuol dire "senza". "Mors" vuol dire morte. Significa che l’amore non muore mai.

Questo è il suo potere letterale.





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