Il potere è nelle parole

Il potere è nelle parole
Mi rende felice scrivere libri. Perdippiù ...ne uccide più la penna che la spada...

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martedì 7 gennaio 2014

Un anno con 4 'S' per tutti

                                                                 
L'epifania tutte le feste spazza via... e così, con una settimana di ... posposizione... auguro un buon anno a tutti. Che sia un anno pieno delle quattro 'S' del titolo: Salute (innanzitutto), Serenità (tanta), Soldi (quanti bastano) e Sesso (...per la salute). 
Ho visto recentemente sul blog di Grillo una foto di Toro Seduto con un estratto di un suo pensiero ed ecco che mi è tornata in mente la civiltà americana pre-moderna, cioè quella degli americani veri, i pellerossa. ... 
Sono rimasto affascinato dalla storia dei pellerossa da ragazzino, leggendo dei fumetti (bellissimi) che pochi leggevano: 'Ken Parker'. Disegnati benissimo da Ivo Milazzo, contenevano storie, aneddoti, poesie e racconti dei pellerossa all'inizio e/o alla fine del fumetto. Di questi fumetti ho conservato preziosamente tutti i 60 numeri pubblicati oltre ad alcuni numeri doppi e qualche 'formato speciale'. ... Dei pellerossa e della loro saggezza ho anche scritto nel mio libro 'Il potere è nelle parole. Hai una testa: usala'  e credo che, al pari di qualsiasi popolo, nazione, cultura in genere, le loro tradizioni e la loro filosofia meritino attenzione e rispetto. Potrebbero benissimo applicarsi nella nostra vita quotidiana, qualche secolo dopo... la loro 'genocidiestinzione'. 


Ecco cosa diceva Toro Seduto  (Ta-Tanka I-Yotank) a proposito de
'I bambini dell'uomo bianco': 
"Ma per le vie della città ho visto dei bambini che tendevano la mano come mendicanti. 
E' stata una visione così miserabile che il cuore mi doleva e ho dato loro i pochi soldi che avevo in tasca.
Come potranno i bianchi prendersi cura dell'uomo rosso se lasciano morire in miseria i loro stessi figli? Sembra che a loro interessino solo il potere e il denaro! Il loro appetito non ha limiti. 
A loro non basta prendere le nostre colline e le nostre praterie, vogliono rubarci anche l'anima.
Mandano i nostri figli nelle loro scuole affinché imparino a vivere come loro.
Vogliono che ascoltiamo le parole del loro Dio scritte in un libro, ma il nostro libro sacro sono il vento,
la pioggia e le stelle. 
Vogliono che diventiamo contadini che lavorano per loro.
Porto il nome del bisonte e non sarò mai come un animale domestico rinchiuso.
Vogliono che dimentichiamo il potere del cerchio per vivere nelle loro case quadrate;
che rinunciamo alle nostre danze e alla nostra 'medicina'.
E alcuni dei nostri sono così disperati che si prestano ad abbandonare la 'via rossa'.
I nostri fratelli dimenticano le forze che sono state in nostro potere: il bisonte, la pipa e il cerchio.
E quelle forze ci abbandonano... Il mondo dell'uomo bianco ha l'insolenza dei guerrieri vittoriosi.
Ma solo la pietra dura nel tempo. Può darsi che un giorno il 'potere' dell'uomo bianco rinasca,
come un albero congelato che ricresce dalle sue radici." 

Oggi... vedo (poco) la tv e vedo ancora quegli stessi 'uomini bianchi' :

"Ma per le vie della città ho visto dei disperati, che tendevano la mano come mendicanti. 
Alcuni, li ho visti solo sui giornali, che descrivevano il loro suicidio.
E' stata una visione così miserabile che il cuore mi doleva e continua a dolermi ogni giorno...
Come potranno i potenti prendersi cura dell'uomo comune se lasciano morire in miseria i loro stessi simili?
Ormai non sembra più, che a loro interessino solo il potere e il denaro! E' una certezza !!
Il loro appetito non ha limiti. A loro non basta prendere le nostre colline e i nostri monumenti,
le nostre industrie e il nostro bellissimo territorio... vogliono rubarci anche l'anima.
Mandiamo i nostri figli nelle scuole affinché imparino a vivere come loro, assetati di potere e denaro. Vogliono che ascoltiamo le parole del loro Dio -alla tv, sui giornali- ma il nostro pensiero dovrebbe essere la libertà e la pacifica convivenza.
Vogliono che diventiamo schiavi ubbidienti che lavorano per loro.
Porto il nome di 'gigante / condottiero' (Enzo-Heinz-Ant n.d.a.) e non sarò mai come un animale domestico rinchiuso.
Vogliono che dimentichiamo il potere del 'fogolar' per vivere nelle case quadrate del monopoli; 
che rinunciamo alle nostre danze folkloriche e alla nostra 'medicina della nonna'. 
alcuni 'lavoratori' sono così disperati che si prestano ad abbandonare la 'via italiana'.
I nostri cittadini dimenticano le forze che sono state in nostro potere: dall'Impero Romano fino a Leonardo, Da Dante a Cristoforo Colombo o a Meucci (vero inventore del telefono!). 
Hanno cancellato la storia dalle nostre scuole... E quelle forze ci abbandonano... 
Il mondo del nuovo 'banchiere bianco potente'  ha l'insolenza dei guerrieri vittoriosi.
Ma solo la pietra dura nel tempo. ... 
Può darsi che un giorno il 'potere' dell'uomo-'bianchere' rinasca dal basso, 
come un albero abbattuto che ricresce dalle sue radici." 

Buon 2014 e felicità
Enzo


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